Nel 2019 i grafici saranno più importanti dei programmatori?

Con l’evoluzione dei CMS e il definitivo passaggio di WordPress a Gutenberg per fare un illustre esempio si è passati ad una nuova era di internet: l’era dei page builder.

Anni fa mi posi il problema di una Laurea al passo coi tempi e i miei nuovi appetiti lavorativi, la scelta fu tra una Laurea in informatica ed una in comunicazione. Avevo discrete basi informatiche e l’attitudine alla comunicazione, come scegliere?

Feci due ragionamenti distinti. Un 30enne che inizia informatica lavorando faticherà il doppio rispetto ad un 20enne, ne vale la pena? Questo il primo quesito del ragionamento. Fra 5 anni il mondo avrà più bisogno di informatici o comunicatori? Questo il secondo.

Oggi a mio avviso sono necessari entrambi e poche persone riescono ad unire in maniera ponderata le due competenze. Ho optato per l’indirizzo della comunicazione alla Sapienza di Roma mista a diversi corsi di aggiornamento informatico su Javascript e altro. In qualche maniera intuivo che un programmatore puro ed un comunicatore puro sarebbero stati inutili.

Con l’avvento sostanziale dei page builder credo di aver avuto ragione.

I page builder sono plugin capaci di gestire graficamente la pagina web del nostro sito, modificarne l’aspetto con semplici opzioni e drag and drop senza quindi avere conoscenze di programmazione.

Gutenberg introduce a sistema questo nuovo approccio al CMS open source più famoso al mondo.

I plugin non mancano da diversi anni ma presentano diversi problemi di formattazioni non compatibili con altri plugin quindi fino ad oggi non sono stati di riferimento.

Un plugin che consiglio, completo nella versione pro, è Elementor. Credo ad oggi sia il migliore in circolazione, permette di modificare i siti WordPress addirittura costruendo per blocchi dinamici la testata, il footer, l’area widget e molto altro.

Grazie alla veloce evoluzione di page builder, che presto si troveranno stretti entro questa definizione, il ruolo del comunicatore e del designer diverranno centrali rispetto a quello del programmatore puro.

Ovviamente la figura del programmatore resterà fondamentale anche perché le complessità dei vari tool open source non farà che aumentare quindi se da un lato sarà semplicissimo gestire in autonomia questi prodotti, dall’alto sarà complicato identificare e risolvere malfunzionamenti e problemi di varia natura.

L’evoluzione della rete permette l’accesso alla gestione di sempre più prodotti ma la capacità di un buon prodotto finale dipenderà dal valore umano, dal gusto estetico e dall’armonizzazione delle strutture. Il divertimento è garantito.

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