Gli avvocati possono fare pubblicità online?

Una domanda ricorrente questa che merita qualche precisazione. Vediamo come un avvocato può promuoversi online.

La promozione di un legale è normata dal codice deontologico forense e dall’art. 35 dello stesso: Dovere di corretta informazione.

  • 1. L’avvocato che dà informazioni sulla propria attività professionale, quali che siano i mezzi utilizzati per rendere le stesse, deve rispettare i doveri di verità, correttezza, trasparenza, segretezza e riservatezza, facendo in ogni caso riferimento alla natura e ai limiti dell’obbligazione professionale.
  • 2. L’avvocato non deve dare informazioni comparative con altri professionisti né equivoche, ingannevoli, denigratorie, suggestive o che contengano riferimenti a titoli, funzioni o incarichi non inerenti l’attività professionale.
  • 3. L’avvocato, nel fornire informazioni, deve in ogni caso indicare il titolo professionale, la denominazione dello studio e l’Ordine di appartenenza.
  • 4. L’avvocato può utilizzare il titolo accademico di professore solo se sia o sia stato docente universitario di materie giuridiche; specificando in ogni caso la qualifica e la materia di insegnamento.
  • 5. L’iscritto nel registro dei praticanti può usare esclusivamente e per esteso il titolo di “praticante avvocato”, con l’eventuale indicazione di “abilitato al patrocinio” qualora abbia conseguito tale abilitazione.
  • 6. Non è consentita l’indicazione di nominativi di professionisti e di terzi non organicamente o direttamente collegati con lo studio dell’avvocato.
  • 7. L’avvocato non può utilizzare nell’informazione il nome di professionista defunto, che abbia fatto parte dello studio, se a suo tempo lo stesso non lo abbia espressamente previsto o disposto per testamento, ovvero non vi sia il consenso unanime degli eredi.
  • 8. Nelle informazioni al pubblico l’avvocato non deve indicare il nominativo dei propri clienti o parti assistite, ancorché questi vi consentano.
  • 9. Le forme e le modalità delle informazioni devono comunque rispettare i principi di dignità e decoro della professione.
  • 10. La violazione dei doveri di cui ai precedenti commi comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Quindi nulla di specifico sulla pubblicità online se non rispettare l’art. 35 del codice deontologico. Un avvocato può avere un sito web personale, può e deve promuoversi online ma deve saperlo fare nel modo giusto. Come?

Un sito web responsive, ben indicizzato, chiaro e semplice. Una campagna di sponsorizzazione attiva ed un budget da spalmare su tutto l’anno per monitorare al meglio le stagionalità del settore.

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