TikTok e l’occasione mancata di YouTube

Ho provato TikTok, il nuovo social cinese che impazza tra giovani e giovanissimi, per dirla brevemente è l’Instagram dei video. Un social dinamico e giovane, fresco e allegro, tutto il contrario di ciò che sono diventati i social classici come Facebook e un pensiero mi ha fatto riflettere: perché non ci ha pensato Google?

Google+ era più evoluto di Facebook ma è morto perché troppo simile nelle funzionalità. Non è bastato fare uguale ma meglio ma bisognava fare diverso. Ecco perché il grande successo di Instagram prima e TikTok ora, sono diversi, non si limitano a fare meglio dei predecessori ma fanno cose diverse.

Fare cose diverse sembra strano perché Instagram mostra foto esattamente come Facebook e TikTok mostra video come YouTube, dov’è la diversità? Nella centralità del contenuto e nella facilità di produzione e fruizione. Su Instagram mi concentro sulle foto, non sui commenti, uno scatto e via con filtri preimpostati.

Su TikTok ci sono ulteriori elementi di novità sul versante della facilità della produzione dei video veloci. Ho aperto un canale, ho osservato per un giorno la “bacheca” principale, poi ho prodotto il mio primo video. TikTok prepara delle basi pronte all’uso per gli utenti: filtri, maschere, musiche, tool ecc ecc…

YouTube ha virato sulla concorrenza a Netflix ricreando un noleggio perenne all’affitto mensile del pacchetto, non dico che abbia fatto una brutta scelta ma Google sembra aver perso ogni ambizione social dopo i primi fallimenti mentre con un impegno minimo oggi sarebbe leader anche li. YouTube era sulla strada di TikTok molti anni fa mentre ora, senza grosse idee, non può che temere l’importante Netflix, l’imminente Disney+, il costante Amazoon Prime Video e i terribili tentativi di Facebook che minaccia anche l’area video dei gamer che erano esclusiva fino a pochi mesi fa.

In TikTok sembra di essere sulle videochiamate di Facebook ma si fa soltanto quello. Orecchie da coniglio, sigle, canzoni bentornati in questo social dello svago iper leggero, non a caso il target è dei giovanissimi. L’algoritmo paga e mostra importanti numeri anche per i nuovi account quindi TikTok mette in condizione di produrre materiale e lo mostra agli utenti.

Un successo tanto banale quanto geniale per il social cinese che ha conquistato il web all’insegna della leggerezza. La morale è che non bisogna inseguire gli altri su tutti i campi ma sceglierne uno e svilupparlo con idee geniali più che con tecnologie inarrivabili e se big G soffre le piccole startup non possono che gioire perché ciò dimostra che la vera innovazione è ancora alla portata di tutti perché è questione di testa e cuore.

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