Il podcast nell’evoluzione dell’intrattenimento online

Spotify ha deciso dal 2019 di inserire i podcast in repertorio oltre alla musica quindi si evolve da piattaforma musicale a piattaforma audio. Una mossa audace che a mio avviso anticipa di poco i trend delle cuffie senza fili ora vendute a prezzi accessibili in larga scala. Le premesse per un salto in avanti dell’intrattenimento digitale ci sono tutte.

Torneremo ad ascoltare la radio insomma ma con la serialità e il magazzino di contenuti a cui ci ha abituato Netflix coi prodotti video. Ma non tutti hanno capito cos’è il podcast e la risposta è semplice: si tratta di un file audio. Che sia una trasmissione radiofonica, una lezione universitaria, un semplice commento registrato al cellulare sempre di podcast si tratta.

Spreaker è la piattaforma forse principale per l’ascolto e la produzione di podcast, la piattaforma per creare una radio digitale e non solo. Io l’ho testata anni fa ma devo ammettere che ora con le app e tante funzioni gratuite è migliorata tantissimo. Col piano free potete già registrare o trasmettere in diretta ed usare effetti sonori o basi per rendere godibile la vostra registrazione, il vostro podcast. Un TikTok audio insomma.

Con un account premium, e costano poco direi, i vostri podcast finiscono direttamente su Spotify. Non so voi ma a me questa cosa piace tantissimo cioè l’idea di essere messo li con i mostri sacri della musica e tanto altro. Se invece non volete pagare Spreaker, non volete produrre li l’audio ma fare da voi allora per caricare i contenuti su Spotify vi basterà andare a questo indirizzo https://podcasters.spotify.com/

Personalmente ascolto molto i podcast ultimamente con le cuffie così come uso programmi di lettura per i libri quando viaggio. Il fatto che YouTube abbia creato funzioni in background solo per clienti premium ha creato praterie per i competitor e noi, i clienti, siamo sempre alla ricerca dell’intrattenimento e della formazione facile, forse distratta ma sempre disponibile. Ben vengano i podcast quindi e ben venga questa nuova fase “audio” dell’intrattenimento online!

Non nego che l’idea di creare podcast sul marketing e pubblicarli su Spotify mi ha tentato negli ultimi giorni. Vedremo.

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