e-commerce: le opzioni per chi vuole costruire il negozio online

L’e-commerce sembra la scelta obbligata per chi vuole mantenere una presenza anche con le persone chiuse in casa perché se è vero che si può uscire solo per necessità è altrettanto vero che tutti i prodotti non strettamente necessari non siano utili alla nostra quotidianità e benessere. Vi dico subito che costruire un e-commerce costa molto e non sempre rende molto, come ogni attività commerciale ci vuole testa, cuore e seria pianificazione nei dettagli. Cercherò di seguito di darvi delle indicazioni utili per essere introdotti a questo mondo e fate attenzione a chi semplifica le insidie per consegnarvi un prodotto digitale che pagherete ma che non vi darà alcun riscontro pratico.

L’aspetto tecnico

Tecnicamente vi serve un CMS (Content System Management) capace di ospitare uno store online con varianti prodotto, colore, misure, prezzi ecc. Il sistema deve gestire obbligatoriamente una fatturazione online in tempo reale perché il cliente paga altresì in tempo reale e la gestione del magazzino non può soltanto essere virtuale, il magazzino deve concretamente avere i pezzi a disposizione al momento dell’acquisto e deve essere aggiornato simultaneamente. Le fatture devono essere elettroniche quindi servirà un plugin ad hoc ed ogni mese dovete girare al vostro commercialista queste fatture. Al momento dell’inizio lavori va comunicato al proprio Comune l’avvio di un nuovo e-commerce.

L’aspetto pratico

Passerete molto tempo nel caricamento prodotti: foto, descrizioni, misure. Il consiglio è di utilizzare questa fase per creare anche i relativi canali social per promuovere l’attività e i prodotti stessi. Il magazzino dell’e-commerce dovrà essere esclusivo a questa attività e cioè se volete togliere un articolo dal magazzino online manualmente, prima, lo dovrete rimuovere dal database del sito web. Tra fotografie, descrizioni ecc il consiglio è fare in proprio questa parte di attività altrimenti il rischio è impennare i costi senza ancora avere valutato un concreto ritorno dell’attività.

La pubblicità continua

Se non lo dici non esiste. La pubblicità per promuovere la vendita dei prodotti online è il vero nodo di una attività di vendita su internet, è costosa ed è difficile. Il classico lavoro che non può essere improvvisato e l’errore di molti è dare centralità all’aspetto tecnico delle strutture web senza considerare la promozione. Integrare una campagna Google ADS con distinte campagne social è la chiave per testare concretamente la piazza. Google consiglia di iniziare con campagne da almeno 14€ al giorno per un e-commerce, Facebook altrettanto. Io consiglio il budget di entrambi e almeno 6 mesi di prova cioè una 30ina di € al giorno per 6 mesi solo per le promozioni.

Il magazzino e la fatturazione

Il magazzino può avere migliaia di prodotti ma ne consiglio qualche decina per iniziare, con marginalità alte e costi calcolati considerando non solo promozioni online e tasse ma anche spese di spedizione e costi di mantenimento delle strutture (che comunque restano marginali). Vendere online, grazie alle leggi in materia, non vi permette di generare manualmente le fatture che quindi saranno tutte emesse in automatico. Questo vi eviterà molti errori con staff e collaboratori. La gestione del magazzino e della fatturazione è quindi completamente automatizzata e semplice.

Le spedizioni

Dovrete cercare il corriere più adatto alle vendite che immaginate di gestire e per farlo dovrete sentire molti corrieri. Le spese di spedizione possono diventare una rogna se sottovalutate ma sopra ad una certa soglia, e con buoni contratti, diventano un costo di cui finirete per non accorgervi. Il vostro compito sarà ricevere l’ordine, fare il pacco (attrezzatevi col packaging), e posare il pacco all’ingresso in attesa del corriere che, se sarete stati bravi, passerà tutti i giorni. Tendenzialmente si fa pagare una quota fissa al cliente per le spedizioni e lo si premia riducendo questo costo o azzerandolo con acquisti sostanziosi.

La fidelizzazione del cliente

Oltre al non far pagare le spedizioni si possono usare bonus e sconti dei più variopinti per attrarre il cliente: da chi usa sconti e voucher stagionali a chi prevede sconti particolari sui propri canali social. Il limite è la fantasia ma anche la possibilità economica.

Costi

L’agenzia che non sa gestire un e-commerce vi proporrà una struttura web e minimizzerà gli aspetti di promozione continua (perché non è capace di gestirli) ma chi gestisce con successo e-commerce da centralità a questo secondo aspetto. Amazon non è il sito più bello ma è quello che fattura di più. Potete avere un sito bellissimo per carità ma pensate ad obiettivo online e l’obiettivo è chiaro: vendere. I costi per un e-commerce sono molto variabili perché dipendono dalla capacità del cliente di muoversi nel mondo digitale, oltre al sito, ai plugin, ai social, alle campagne a pagamento, alla gestione del magazzino e delle spedizioni servirà imparare a gestire il backend dello store online quindi una formazione, fatta bene, sarà necessaria.

Costi struttura web: un sito web capace di vendere online parte dai 1.500€ ma arriva in fretta a 3/4.000€ se non oltre. Per esperienza il cliente tende a dire che vuole una cosa semplice per poi inondare di richieste il programmatore.

Costi campagne web: 30€ al giorno solo per i costi delle campagne sono consigliati ma ho gestito e-commerce modesti con budget di 10€ giornalieri. Vi dico subito che è molto improbabile, pagando poco, mantenere i costi dell’e-commerce. Dai 300 ai 1.000 € al mese per iniziare insomma, in base alla solidità e alla fiducia che avete nel progetto.

Mantenimento strutture: personalmente costo poco perché punto tutto alla fidelizzazione del cliente, un costo di 200/400 € al mese per la gestione delle campagne e della struttura è un buon compromesso per iniziare e il costo via via cresce con le dimensioni del progetto e del lavoro quotidiano.

Ti piace l'articolo?

Condividi su facebook
Condividilo su Facebook
Condividi su twitter
Condividilo su Twitter
Condividi su linkedin
Condividilo su Linkdin
Condividi su pinterest
Condividilo su Pinterest

Lascia un commento

Vecchi post