Pixel e remarketing tot al kg

“Salve siamo una nota società di comunicazione (chi?) e dopo aver visto il suo sito fatto bene (ma che giudizio è?) le proponiamo il pixel di Facebook.”

Messaggi così a tonnellate e l’analisi della comunicazione diventa un gioco di parole per intortare nel mucchio. Mi piacerebbe spiegarvi cos’è un pixel, cos’è il remarketing e perché analisi tanto sommarie sono da somari.

Partiamo dal presupposto che non esiste nulla di magico e fantascientifico nella comunicazione, nessuna scorciatoia, nessun trucco e nessuna invenzione capace di farvi diventare ricchi perché siete tra i pochi furbacchioni ad aver conosciuto la persona giusta. Mi dispiace.

Esistono tecniche chiamate di remarketing che vi permettono di “inseguire” le persone interessate ai vostri prodotti e per comprendere meglio di che cosa si tratta vi basta pensare a quando ad esempio guardate online i prezzi di una la lavatrice e poi non fate altro che vedere lavatrici online. Questo è il remarketing.

Google l’ha introdotto per primo nelle sue campagne online e poi è arrivato anche Facebook ma non solo. Con Google il remarketing agisce su liste di potenziali clienti attratti dai vostri annunci quindi vi permette di agire con annunci mirati su queste liste di persone. Su Facebook questo tipo di operazione si chiama pixel ed è praticamente la stessa cosa. Ma quando serve il pixel o remarketing e quando no?

Serve a negozi online che vendano prodotti al dettaglio e che agiscono sul territorio nazionale: se vendo lavatrici o cellulari, magliette o scarpe, applicazioni o giochi, potrò inseguire il cliente interessato e riproporre il prodotto che ha già visto ma forse non ha avuto il tempo di acquistare o magari non era convinto al 100%. Il remarketing convince il cliente incline all’acquisto ma infastidisce molto il cliente che simpatizza il brand ma non è interessato in quel periodo al prodotto.

Inseguire il potenziale cliente può essere una lama a doppio taglio e se non si definisce più che nel dettaglio il target del cliente da inseguire è molto facile sbagliare ed ottenere l’infausto effetto opposto. Non fidatevi di analisi sommarie del tipo “abbiamo analizzato il suo sito e…” perché chi si pone così non vi conosce affatto e tantomeno non conosce il vostro potenziale cliente. Si pone a call center dozzinale e spera di impressionarvi con paroloni.

Vi serve un professionista serio che intanto vi dice cosa può succedere se scegliete la via A o la via B e che non vi forzi la mano proponendovi una soluzione senza prima aver sentito che cosa voi vogliate. Remarketing e pixel sono completamente inutili se agite in un territorio circoscritto e ristretto perché per raggiungere con cadenza regolare la platea di potenziali clienti vi bastano le campagne ordinarie però chi si porrà a voi proponendovi il prodotto o “il trucco” che sa fare vi dirà che sarà necessario. Voi ringraziate, ma non fidatevi di analisi sommarie da somari.

Se volete approfondire cos’è il pixel Facebook cliccate qui

Se volete approfondire il remarketing Google cliccate qui

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