Come è cambiato il mercato ai tempi del virus?

Il mercato ai tempi del coronavirus è stato stravolto, moltissime attività ne hanno risentito: viaggi, turismo, beni di lusso, eventi, sport, produzione. Ma ci sono stati settori che invece hanno avuto impennate grazie all’aumento del traffico web come l’ecommerce e l’intrattenimento digitale.

Questo cambiamento repentino ha generato due tipologie di problemi: da una parte aziende chiuse all’improvviso e conseguenti problemi di impatto finanziario che non erano certo prevedibili mentre dall’altra parte aziende che si sono viste aumentare le richieste in maniera esponenziale e spesso insostenibile. Questo ha portato a veloci ampliamenti dei servizi e della produzione per far fronte all’offerta. Pensate ai prodotti alimentari esauriti nei primi giorni del lockdown ad esempio.

Analizzare i cambiamenti è importante per capire dove andranno gli investimenti futuri ed è difficile pensare che i cambiamenti dovuti alla quarantena saranno dimenticati e tutto tornerà come prima. L’impennata degli ecommerce avrà un assestamento comunque maggiore del periodo pre coronavirus, così come gli abbonamenti dei servizi di streaming video e le abitudini “nuove” in generale. Pensate ai 60enni che hanno fatto acquisti online perché costretti dagli eventi, non acquisteranno più online? Poco probabile.

Il lavoro fatto al Pc può essere fatto ovunque e parlare di smarworking ora diventa normale ma lo era prima? I tool per lavorare ovunque e la connessione in ogni luogo saranno settori che vedranno sicuramente una netta impennata, così come i servizi digitali della pubblica amministrazione. Il tema della sicurezza digitale dovrà fare un salto di qualità e i dati saranno protagonisti della quotidianità. L’innovazione tecnologica è da sempre stata più veloce della normazione ma il legislatore dovrà accelerare il passo in vista di questi nuovi flussi digitali che non torneranno più alla precedente quotidianità ma saranno proiettati ad una quotidianità ibridizzata al mondo digitale.

Casaleggio Associati in Italia pubblica ogni anno report suglie ecommerce in Italia e quest’anno è stato pubblicato il report sulle vendite online in Italia: con la pandemia fatturato in calo per il 54% delle aziende intervistate. Una interessante lettura che vi consiglio.

Non si torna indietro, il business si sposterà sempre più in rete che è comodità, e usata con consapevolezza è volano per l’economia.

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